mariangela's profile¸.•*´¨`*•.♥ Moony's Zone...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    February 07

    Se mai ...

    Se mai ti parlassero di me
    chi lo sa se in fondo a te
    troverai un sorriso per me
    anche se c'é da troppo tempo ormai
    il silenzio tra di noi
    io ti penso ancora sai

    Se caso mai ti parlassero di me
    spero che ricorderai
    quello che sono stato per te
    anche se hai sofferto quanto me
    spero che ti riuscirà di sorridere per me

    Se mai.......

    (Cover di "smile" di Charlie Chaplin)
    January 31

    When You're Gone - Avril Lavigne

     Video di  princessluly93
     
    January 25

    Potenza della musica ...

    A volte mi meraviglio di come una canzone riesca a esprimere un mio pensiero, una mia emozione, un mio sogno meglio di quanto ci riesca io parlando.
    Sarà che ultimamente non trovo nemmeno io le parole per esprimere quello che ho dentro ... o forse è solo questione di coraggio. Ma c'è il bisogno umano di urlarlo perchè chiuso dentro lacera. E quale soccorso migliore ci può essere di una canzone? Che puoi urlare stonando contro il cielo ma che dice tutto quello che tu non riesci a dire.
    Poche semplici note che arrivano al cuore di ispira quella "magia" superando i confini del tempo de dello spazio.
    Ecco perchè spesso qui ci sono testi di canzoni ... perchè parlano al posto mio ^^

    December 30

    Mentre aspetto il tuo ritorno ...

    Mentre aspetto il tuo ritorno
    Metto in ordine le idee
    Non so davvero in quale fortunato giorno
    Da quella porta spunterai
    Ho aggiustato il lavandino
    E lo stereo finalmente va
    Sono un uomo pieno di risorse in fondo
    La vita mi conosce già
    Sono qui che ti aspetto
    Perché ho voglia di vincere
    Non c’è altro che vorrei
    Rincontrare gli occhi tuoi
    Cancellarmi e rinascere
    Ovunque sei
    Ti mancherà la mia complicità
    Ovunque sei
    Qualunque faccia mi somiglierà
    Ovunque sei
    Ti impegnerai per non amarmi più
    Testardo io
    Che quella fede non l’ho persa mai
    Accetterò da te qualunque verità
    Sarà come la prima volta
    Impacciato starò lì
    Cercando di strapparti una risposta
    Un meraviglioso “si”
    Ogni amore ha i suoi tarli
    Ogni storia ha i suoi limiti
    Resistenze non farò
    Se destino accetterò
    Anche il rischio di perderti
    Ovunque sei
    Di maledirmi non stancarti mai
    Quello che vuoi
    Ma questo cuore sanguina lo sai
    Vigliacchi noi
    Ci consegnamo a questa realtà
    Vivremo poi
    Con questo dubbio per l’eternità
    Svegliarmi dovrei
    La casa è aperta torna quando vuoi
    Mi trovi qui
    Perché non voglio perderti così
    Mille altre volte ricomincerei
    Ancora ti perdonerei
    La voglia c’è
    È sempre viva questa nostalgia
    Di te
    Ovunque sei
    Mi manchi...


    (Renato Zero)
    December 29

    Romeo & Giulietta ...

    ... continuai a pensare a Giulietta.
    Chissà cosa avrebbe fatto se ad allontanare Romeo da lei non fosse stato il divieto dei genitori, ma un semplice calo di interesse. E se poi Rosalina gli si fosse concessa facendogli cambiare idea? Cosa sarebbe accaduto se fosse sparito, anziché sposare Giulietta? In cuor mio sapevo come si sarebbe sentita. Non sarebbe tornata alla sua vecchia vita, non del tutto. Di certo non si sarebbe lasciata il passato alle spalle. Anche se fosse sopravvissuta fino a diventare vecchia e grigia, le sarebbe bastato chiudere gli occhi per rivedere il volto di Romeo. Prima o poi se ne sarebbe fatta una ragione. Chissà forse alla fine avrebbe sposato Paride, tanto per placare i suoi e non creare scompiglio. No, probabilmente no. Del resto, di Paride si sapeva molto poco. Era soltanto un personaggio di contorno – un surrogato, una minaccia, una scadenza fissata per forzarle la mano. E se Paride fosse stato qualcosa di più? Un amico? Il migliore amico di Giulietta? Se fosse stato l'unico a cui la giovane avesse svelato la devastante storia con Romeo? L'unica persona che la capisse davvero, che la facesse sentire quasi un essere umano? Se fosse stato paziente e gentile? Se si fosse preso cura di lei? Che ne sarebbe stato, se Giulietta avesse capito di non poter sopravvivere senza di lui? Se fosse stato davvero innamorato di lei, desideroso di farla felice? E.. se Giulietta si fosse innamorata di Paride? Non come di Romeo. Niente a che vedere, certo. Ma abbastanza per desiderare che anche lui fosse felice? Se Romeo se ne fosse andato per non tornare mai più, sarebbe importato qualcosa che Giulietta accettasse l'offerta di Paride? Forse sarebbe stato meglio per lei ricucire i brandelli di vita che si era lasciata alle spalle. Forse, così avrebbe raggiunto quel poco di felicità che le era ancora concessa. Forse stavo esagerando con le mie riflessioni. Era impossibile che Romeo cambiasse idea. Ecco perché la gente ricordava i loro nomi sempre uniti : Romeo e Giulietta. Ecco perché era una gran bella storia. Giulietta si accontenta di Paride non avrebbe mai sfondato..

    (new moon)

    December 02

    Ti penso ...

    Ti penso come se ci fosse dentro
    il mio silenzio la tua voce calda
    io ti penso come se dal vento
    mi cadessi addosso senza far rumore
    e come se nel vento
    dopo aver smaltito un po' di tenerezza
    noi due cominciassimo a volare.
    lo ti penso quando viene sera
    perché la penombra mi fa immaginare
    mi distendo guardo verso il cielo
    per cercare il tetto delle tue spalle bianche
    come se quel cielo mi potesse dare
    il motivo giusto per non stare male
    come se star male dipendesse dalla volontà.
    E ti penso, ti penso
    anche se non ha più senso ritornare insieme a te
    ma io ti penso, lo stesso
    fosse solo per quegli occhi che hai lasciato in fondo a me.
    lo ti penso perché non pretendo
    come fanno in tanti di dimenticare
    e ti penso perché nella gola
    mi è rimasto il gusto delle tue risate
    come se ingoiando questo tuo sorriso
    io riuscissi ancora a farmi contagiare
    ma mi trovo a ridere da solo, adesso che ti penso.
    Ti penso anche se non ha più senso
    ritornare insieme a te ma io ti penso,
    lo stesso fosse solo per quegli occhi
    che hai lasciato in fondo a me.
    Magari rubo dei momenti alla mia vita
    magari non è neanche giusto sia cosi
    solo il tuo viso fa la guardia al tempo che ho perduto
    ma in fondo come avrei vissuto senza te.
    Ma io ti penso, lo stesso tosse solo per quegli occhi
    che hai lasciato in fondo a me...
     
    (Massimo Ranieri)
    September 26

    IL PICCOLO PRINCIPE - La volpe

    In quel momento apparve la volpe.
    "Buon giorno", disse la volpe.
    "Buon giorno", rispose gentilmente il piccolo principe, voltandosi: ma non vide nessuno.
    "Sono qui", disse la voce, "sotto al melo…."
    "Chi sei?" domandò il piccolo principe, " sei molto carino…"
    "Sono la volpe", disse la volpe.
    " Vieni a giocare con me", disse la volpe, "non sono addomesticata".
    "Ah! scusa ", fece il piccolo principe.
    Ma dopo un momento di riflessione soggiunse:
    " Che cosa vuol dire addomesticare?"
    " Non sei di queste parti, tu", disse la volpe" che cosa cerchi?"
    " Cerco gli uomini", disse il piccolo principe.
    " Che cosa vuol dire addomesticare?"
    " Gli uomini" disse la volpe" hanno dei fucili e cacciano. E' molto noioso!
    Allevano anche delle galline. E' il loro solo interesse. Tu cerchi le galline?"
    "No", disse il piccolo principe. " Cerco degli amici. Che cosa vuol dire addomesticare?"
    " E' una cosa da molto dimenticata. Vuol dire creare dei legami…"
    " Creare dei legami?"
    " Certo", disse la volpe. " Tu, fino ad ora per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma.se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno uno dell'altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo."
    " Comincio a capire", disse il piccolo principe. " C'è un fiore…. Credo che mi abbia addomesticato…"
    "E' possibile", disse la volpe "capita di tutto sulla terra…"
    "Oh! Non è sulla terra", disse il piccolo principe.
    La volpe sembrò perplessa:
    " Su un altro pianeta?"
    " Sì"
    " Ci sono dei cacciatori su questo pianeta?"
    " No"
    " Questo mi interessa! E delle galline?"
    " No"
    " Non c'è niente di perfetto", sospirò la volpe.
    Ma la volpe ritornò alla sua idea:
    " La mia vita è monotona. Io do la caccia alle galline, e gli uomini danno la caccia a me .Tutte le galline si assomigliano, e tutti gli uomini si assomigliano. E io mi annoio per ciò. Ma se tu mi addomestichi la mia vita,
    sarà come illuminata. Conoscerò il rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi faranno nascondere sotto terra. Il tuo, mi farà uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiù in
    fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me è inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo è triste! Ma tu hai dei capelli color d'oro. Allora sarà meraviglioso quando mi avrai
    addomesticato. Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel grano…"
    La volpe tacque e guardò a lungo il piccolo principe:
    " Per favore …..addomesticami", disse.
    " Volentieri", rispose il piccolo principe, " ma non ho molto tempo, però.
    Ho da scoprire degli amici e da conoscere molte cose".
    " Non si conoscono che le cose che si addomesticano", disse la volpe." gli uomini non hanno più tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose già fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno più amici. Se tu vuoi un amico addomesticami!"
    " Che bisogna fare?" domandò il piccolo principe.
    " Bisogna essere molto pazienti", rispose la volpe.
    " In principio tu ti sederai un po' lontano da me, così, nell'erba. Io ti guarderò con la coda dell'occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po' più vicino…."
    Il piccolo principe ritornò l'indomani.
    " Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora", disse la volpe.
    " Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi, alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell'ora aumenterà la mia felicità.
    Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità! Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore… Ci vogliono i riti".
    " Che cos'è un rito?" disse il piccolo principe.
    " Anche questa è una cosa da tempo dimenticata", disse la volpe.
    " E' quello che fa un giorno diverso dagli altri giorni, un'ora dalle altre ore. C'è un rito, per esempio, presso i miei cacciatori. Il giovedì ballano con le ragazze del villaggio. Allora il giovedì è un giorno meraviglioso! Io
    mi spingo sino alla vigna. Se i cacciatori ballassero in un giorno qualsiasi i giorni si assomiglierebbero tutti, e non avrei mai vacanza".
    Così il piccolo principe addomesticò la volpe.
    E quando l'ora della partenza fu vicina:
    "Ah!" disse la volpe, "…Piangerò".
    " La colpa è tua", disse il piccolo principe, "Io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi…"
    " E' vero", disse la volpe.
    " Ma piangerai!" disse il piccolo principe.
    " E' certo", disse la volpe.
    " Ma allora che ci guadagni?"
    " Ci guadagno", disse la volpe, " il colore del grano".
    soggiunse:
    " Va a rivedere le rose. Capirai che la tua è unica al mondo".
    "Quando ritornerai a dirmi addio ti regalerò un segreto".
    Il piccolo principe se ne andò a rivedere le rose.
    "Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora niente" , disse.
    " Nessuno vi ha addomesticato e voi non avete addomesticato nessuno. Voi siete come era la mia volpe. Non era che una volpe uguale a centomila altre.
    Ma ne ho fatto il mio amico e ne ho fatto per me unica al mondo".
    E le rose erano a disagio.
    " Voi siete belle, ma siete vuote", disse ancora. " Non si può morire per voi. Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma lei, lei sola, è più importante di tutte voi, perché è lei
    che ho innaffiata. Perché è lei che ho messa sotto la campana di vetro, Perché è lei che ho riparato col paravento. Perché su di lei ho ucciso i bruchi (salvo due o tre per le farfalle). Perché è lei che ho ascoltato
    lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perché è la mia rosa" E ritornò dalla volpe.
    " Addio", disse.
    "Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. E' molto semplice: non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi".
    " L'essenziale è invisibile agli occhi", ripeté il piccolo principe, per ricordarselo.
    " E' il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante".
    "E' il tempo che ho perduto per la mia rosa…" sussurrò il piccolo principe per ricordarselo.
    " Gli uomini hanno dimenticato questa verità. Ma tu non la devi dimenticare.
    Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa…"
    " Io sono responsabile della mia rosa…." Ripetè il piccolo principe per ricordarselo
    .

    "<<Ecco il mio segreto. E' molto semplice: non si vede bene che col cuore.
    L'essenziale è invisibile agli occhi>>."

    (di Antoine de Saint-Exupery)




    September 25

    CYRANO DE BERGERAC - monologo finale

    Destino schernitore. Io che volevo cader da eroe, la punta al cuore... e infatti sono stato ucciso in un'imboscata, di spalle, da un lacché, con una bastonata. E sta bene. Ho mancato tutto, anche la mia morte.

    Troppo tardi, cugina. Sto per salir lassù, nella luna opalina. Le anime che amo, simili agli estri miei, ritroverò in esilio, tra Socrate e Galilei. Filosofo, naturalista, maestro d'arme e rime, musicista, viaggiatore ascensionista, istrione ma non ebbe claque, amante anche, senza conquista. Qui giace Ercole Savignano Cirano de Bergerac che fu tutto, e lo fu invano. Ma io vado, pardon, non posso far attendere. Visto? Il raggio di luna che mi è venuto a prendere? Non voglio il vostro appoggio, null'altro che le piante. Lei viene. Già mi sento di marmo raggelante, inguantato di piombo. Ah, poiché ella è in cammino, andrò a incontrar la sua falce col mio destino. Voi che dite? Non serve? Lo so, bella scoperta. Perché battersi solo se la vittoria è certa? Più bello quando è inutile, tra scoppi di scintille! Chi sono tutti quelli? Ah, ma siete mille e mille. Ah, sì, vi riconosco, nemici miei in consesso. Menzogna, Codardia, Doppiezza, Compromesso... Lo so che alla fin fine voi mi darete il matto. Che importa, io mi batto, io mi batto, io mi batto! Ah! Voi mi strappate tutto, l'alloro e la rosa. Servitevi. Malgrado voi, mi resta un'altra cosa che è mia. E quando a sera entrerò in quel di Dio, spazzerà il mio saluto l'azzurro sfavillìo e offrirò, con l'orgoglio che mai macchiai né macchio, l'indomita purezza del...

    ... mio pennacchio.

    September 15

    Gli occhi con gli occhi - Romeo e Giulietta

      

    (Mercuzio)

    Cercare gli occhi con gli occhi
    e dentro gli occhi cercare
    il primo amore da fare
    e farlo come lo sai
    che con lo sguardo lo fai
    tra gli occhi e gli occhi suoi

    Con l’occhio nudo di chi
    non ha prudenza di se
    e dice tutto com’è
    la sofferenza e la gioia
    e la distanza si fa
    immensa intimità

    Li vedi
    gli occhi
    con gli occhi
    negli occhi
    ma…

    Ma poi non bastano gli occhi
    e non ti basta il pensiero
    e vuoi la voce all’orecchio
    e vuoi toccare con mano
    e vuoi vedere che vedi
    ad occhi chiusi tu

    Li vedi
    gli occhi
    con gli occhi
    negli occhi
    ma…

    Cercare gli occhi con gli occhi
    e dentro gli occhi cercare
    il primo amore da fare
    e farlo come lo sai
    che con lo sguardo lo fai
    tra gli occhi e gli occhi suoi


    September 07

    Cyrano De Bergerac (monologo "sul naso")

    CyRaNo De BeRGeRaC

    VALVERT: ...Voi avete un naso… che è grande. Tanto!
    CIRANO: Tanto.
    VALVERT: Ha!
    CIRANO: Basta?
    VALVERT: Sì.
    CIRANO: Ah no.
    Non è molto, messere.
    Ce n'erano, oh Dio, ce n'erano a volere.
    Variando il tono dire… Per esempio, sentite:
    Aggressivo - se avessi per naso un monolite io me l'abbatterei sulla pubblica piazza.
    Amichevole - deve sguazzarvi nella tazza, munitevi di giara quando voleste bere.
    Descrittivo - è una rocca, è un picco, è un belvedere, che dico un belvedere, penisola, altroché.
    Curioso - a cosa serve quell'oblungo canapé? Nasconde uno scrittoio? Oppure un portaombrelli?
    Grazioso - Amate forse a tal punto gli uccelli che padre, sposo e amante, offrite una torretta perché vi si ristorino dal becco alla zampetta?
    Catastrofico - quando, signore, voi pipate, gli sbuffi dal naso vengon fuori a folate, non vi gridano intorno: "S'è incendiato il camino"?
    Cortese - se la testa vi inciampa in quel gradino, attento a non cadere e lasciarci le cuoia.
    Dolce - dovete alzarvi una minima tettoia, se no il color nasale al sole si sbiadisce.
    Saggio - "Solo una bestia," Aristofane ammonisce, "chiamata ippocampelefantocamaleonte, può avere tanta carne sull'osso sotto fronte."
    Drammatico - è un Mar Rosso, quando ha l'emorragia.
    Ammirativo - oh, insegna di gran profumeria!
    Lirico - è una fontana, e voi siete Tritone?
    Naif - il monumento quand'è in esposizione?
    Militaresca - carica con la cavalleria!
    Pratico - lo infiliamo in qualche lotteria? Non v'è dubbio, signore, sarà il premio più grosso.
    E parodiando - Piramo, piangente a più non posso: "Ecco quel naso che del volto del padrone distrusse l'armonia! Ne arrossisce il fellone!"
    Ecco che cosa più o meno avrei sentito se di lettere e spirito foste stato unito.
    Ma di spirito voi, bel saccone di pelle, non ne aveste un sol alito, e di lettere quelle con cui si scrive la parola "Scarafaggio".
    Aveste per ipotesi avuto poi il coraggio di provocarmi in pubblico, in piena galleria, servendovi di simile, amara allegoria, non sareste riuscito a balbettar l'inizio della metà di un suono,
    perché io mi delizio di dirmele da me, facendone anche incetta, ma non permetto mai che un altro si permetta.

    Somebody to love - Queen

    Can anybody find me somebody to love
    Each morning I get up I die a little
    Can barely stand on my feet
    Take a look in the mirror and cry
    Lord what you're doing to me
    I have spent all my years in believing you
    But I just can't get no relief, Lord!
    Somebody, somebody
    Can anybody find me somebody to love?
    I work hard every day of my life
    I work till I ache my bones
    At the end I take home my hard earned pay
    all on my own I get down on my knees And I start to pray
    Till the tears run down from my eyes
    Lord - somebody - somebody
    Can anybody find me - somebody to love?

    (He works hard)

    Everyday - I try and I try and I try -
    But everybody wants to put me down
    They say I'm goin’crazy
    They say I got a lot of water in my brain
    Got no common sense
    I got nobody left to believe
    Yeah - yeah yeah yeah
    Oh Lord
    Somebody - somebody
    Can anybody find me somebody to love?
    Got no feel, I got no rhythm
    I just keep losing my beat
    I'm ok, I'm alright
    Ain't gonna face no defeat
    I just gotta get out of this prison cell
    Some day I'm gonna be free, Lord!
    Find me somebody to love
    Can anybody find me somebody to love?

    Magari - Renato Zero

    Magari toccasse a me
    prendermi cura dei giorni tuoi
    svegliarti con un caffè
    e dirti che non invecchi mai...
    sciogliere i nodi dentro di te
    le più ostinate malinconie
    ... magari
    Magari toccasse a me
    ho esperienza e capacità
    trasformista per vocazione
    per non morire che non si fa...
    puoi fidarti a lasciarmi il cuore
    nessun dolore lo sfiorirà
    ... magari!

    Magari toccasse a me
    un po' di quella felicità
    ... magari
    saprò aspettare te
    domani e poi domani e poi... domani

    Io come un'ombra ti seguirò
    la tenerezza è un talento mio
    non ti deluderò la giusta distanza io
    sarò come tu mi vuoi
    ho un certo mestiere anch'io
    ... mi provi
    ... mi provi

    Idraulico, cameriere
    all'occorrenza mi do da fare
    non mi spaventa niente
    tranne competere con l'amore
     ma questa volta dovrò riuscirci guardarti in faccia senza arrossire
    ... magari
    Se tu mi conoscessi
    certo che tu non mi negheresti due ali
     che ho un gran disordine nella mente
    e solo tu mi potrai guarire
    ... rimani!
    Io sono pronto a fermarmi qui
    se il cielo vuole così
    prendimi al volo e poi non farmi cadere più
    da questa altezza sai non ci si salva mai
    ... mi ami? Magari
    ... Mi ami!?!? Magari...
     
    ------------
    PS: Una delle più belle canzoni d'amore mai scritte ... <33
    August 30

    Chi non muore si rivede ^^

    Ciao a tutti!
    Ormai non so da quanto tempo non aggiorno e soprettutto non mi faccio vedere su Msn ...
     
    "mi cospargo il capo di cenere e chiedo umilmente perdono (In lacrime)"
     
    ok Idiozia a parte ( tratto che mi caratterizza Linguaccia) tra lavoro/studio e tutti gli altri collaterali non c'è stato molto tempo.
     
    Ma adesso
    1- il contratto di lavoro è finito ( che doloooooreee, tristezzaaa, agoniaaa A bocca aperta )
    2- lo studio c'è sempre ma abbiamo raggiunto qualche risultato
    3- i collaterali ci sono sempre: figuratevi se guai,sciagure,  catastrofi e tristezze varie mi lasciano da sola
     
    speriamo che riesca ad essere un po' più presente ( non garantisco però )

    ... bhè io almeno ci provo!
     
    Baxy a tutti 
    November 26

    Matti

    Matti - Renato Zero (Sigla Ciao Darwin!)
     
    Matti !
    Siamo tutti, matti!
    Urliamo, c’insultiamo,
    Da nevrosi, siamo afflitti!
    Spariamo dei sorrisi,
    Degli alibi perfetti,
    Colletti inamidati,
    Dai trascorsi assai sospetti!
    Siamo tutti matti!
    Fuori ogni misura,
    In fondo a ogni promessa,
    L’incertezza e la paura .
    Fragili ed inetti,
    Bugiardi, trasformisti,
    Regalaci un computer,
    Se non vuoi vederci tristi!
    Siamo tutti matti… Matti!
    Sciocchi o intraprendenti,
    Vere oppure appariscenti,
    Decidiamo che destino avremo mai…
    Se l’occhio andrà d’accordo col cervello,
    Se il cuore ci dirà la verità!
    Teneri, incompresi,
    A quelle labbra ancora appesi,
    Questa guerra è bella,
    Ma ci esaurirà !
    Uomini, che fantasia!
    Donne, anche voi,
    Che imprudente, bugia!
    Matti!
    Senza via d’uscita…
    Ogni sistema è buono,
    Per fregare questa vita!
    Barche senza remi,
    Asciutti temporali,
    Frammenti d’infinito,
    In balia dei cellulari!
    Siamo tutti matti,
    Matti proprio tutti,
    Buoni solamente,
    A strofinarsi dentro i letti,
    Vuoti di memoria,
    Vittime in carriera,
    Grazie ad una mela,
    Siamo entrati nella storia!
    Siamo tutti matti… Matti… Matti

    November 19

    Memory

    Midnight, not a sound from the pavement.
    Has the moon lost her memory?
    She is smiling alone.
    In the lamp light the withered leaves collect at my feet
    And the wind begins to moan
    Mem'ry all alone in the moonlight
    I can smile at the old days
    I was beautiful then
    I remember the time I knew what happiness was
    Let the mem'ry live again
    Ev'ry street lamp seems to beat
    A fatalistic warning
    Someone mutters and a street lamp gutters
    And soon it will be morning
    Daylight I must wait for the sunrise
    I must think of a new life
    And I musn't give in
    When the dawn comes tonight will be a memory too
    And a new day will begin
    Burnt out ends of smoky days
    The stale cold smell of morning
    The street lamp dies another night is over
    Another day is dawning
    Touch me
    It's so easy to leave me
    All alone with the memory
    Of my days in the sun
    If you touch me you'll understand what happiness is
    Look a new day has begun.
    dal musical cats
    October 22

    I miei tesserini di appartenenza ai forum

     

    Una volta li tenevo tutti nella mia firma sui forum ma mi sono resa conto che erano tropppppiiiii Stralunato ... (e non sono neppure tutti) ... allora perchè non metterli sul mio bloggino??? In effetti ultimamente non ci sto stando moltissimo (scusatemiiii) ma ormai tra corsi e tirocinio il tempo è pocissimo. Bhè un baxissimo a tutti ^^

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    September 30

    Senti qua ...

     Non c'è proprio limite alla follia umana. Una modella svizzera, attraverso un delicato intervento di chirurgia plastica, s'è fatta allungare le gambe di tre centimetri. Motivo? Perché non rientrava nell'altezza delle modelle classiche. Per ora non cammina più ma è un dettaglio. Volete sapere quanto era alta prima dell'operazione? Un metro e settantadue. Pensa te. Modella? Ma ti sei lessata i neuroni col phon? E io cosa dovrei fare allora? Che nell'erba alta sparisco?! Che più basse di me ci sono solo le carote che vivono sotto terra e spunta solo il ciuffo?! Cosa mi devo far innestare io?! Un doppio femore? Tassellarmi nell'interno coscia un tubo della stufa? Farmi infilare un mappamondo al posto della rotula?

    Io non mi farei mai allungare. Sono orgogliosa di essere ultracorta. L'unica cosa che mi dispiace è che ho un bel seno ma purtroppo se ne accorgono solo i cani volpini.
     
    (Rivergination - Luciana Littizzetto)
     
    September 18

    Cose da pazzi

     

     

    Splendido pezzo dal film Cose da Pazzi di Vincenzo Salemme. Me ne sono innamorata subito di questo pezzo, con una spendida interpretazione di Salemme.

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    - Signor Cucuzza, io chiedo di ricevere la pensione di invalidità civile perchè è fallito il Comunismo.
    - Che è fallito?
    - Il comunismo, Signor Cucuzza, lo capisce? Lei è cattolico? Crede nel Paradiso?
    - Sì.
    - E spera di andarci?
    - Sì.
    - E per andare in Paradiso Signor Cucuzza lei si comporta in un certo modo, da bravo cattolico, seguendo cioè le regole che la Chiesa le ha insegnato, non so.... rispetta i dieci comandamenti, va in chiesa, fa la carità... è giusto. Ora, dopo tanti anni che lei segue queste regole, esse sono diventate un comportamento meccanico. Signor Cucuzza è corretto dire che oramai lei si comporta da buon cattolico senza nemmeno pensarci? Per riflesso condizionato?
    - Che vuole dire? Che sono abituato?
    - Bravo!
    - Sì.
    - Bene, facciamo una ipotesi. Mettiamo il caso che lei potesse morire e tornare indietro vivo.
    - Lei sa che è impossibile...
    - Ma è una ipotesi, Signor Cucuzza. Allora, lei muore, va nell’aldilà e scopre che il Paradiso non esiste. Si accorge che tutti i sacrifici che ha fatto sulla terra da vivo non servono a nulla, perchè il premio non c’è. Non solo non c’è il premio, ma non ci sta manco la punizione per i cattivi, per quelli che delle regole se ne sono ampiamente fregati, a differenza sua. Quindi, nè premio, nè Paradiso, nè Inferno. Ora, abbiamo detto che lei può tornare vivo sulla terra, sapendo a questo punto che nell’aldilà non c’è niente, Signor Cucuzza, lei.... che farà? Continuerà a comportarsi come prima seguendo le buone regole del bravo cattolico?
    - E chi me lo fa fare!!!!
    - Bravo!!! Io faccio quello che mi pare.
    - E certo...!!!
    - Ma è un’illusione purtroppo Signor Cucuzza, perchè per lei comportarsi da cattolico è un riflesso condizionato, non può farne a meno, continuerà contro la sua volontà a comportarsi come prima. Ora.... immagini che tutto questo le capiti non con delle regole che servono a guadagnarsi il paradiso, ma con delle regole che servono a vivere meglio su questa terra. Signor Cucuzza, questa è la mia condizione. Gli ideali che sostenevano la mia etica sono falliti, ma io non posso vivere altrimenti che seguendo meccanicamente quegli stessi ideali..... E allora io uso un codice di comportamento che questa società non ritiene valido. Sono inadatto a vivere in questa società.... Ma se sono inadatto a vivere, lei... tecnicamente... come mi definirebbe?
    - ... Un invalido?...
    - Ed essendo io un invalido, che mi spetta?
    - La pensione!!!!!
    - La pensione.... c’è arrivato, sono felice.
    - Complimenti...... Bravissimo!!!
    - Quindi lei è d’accordo con me Signor Cucuzza?
    - No, ma che d’accordo... ho capito.
    - Io le sto dando l’occasione di aprire un varco nell’ordinamento giuridico. C’è un nuovo handicap da mettere agli atti, è l’handicap morale, Signor Cucuzza, e lei ne può essere l’artefice.
    - Ma che handicap morale.... Lei ha semplicemente creduto negli ideali sbagliati.
    - No, no, non mi tratti con sufficienza, non me lo merito. E’ un caso, solo un caso che siano cadute le mie regole e non le sue, non faccia lo sbruffone con me, Signor Cucuzza.
    - Ah si?, Scusi ma perchè non lo va dire alle persone di quei paesi le cose che sta dicendo a me?
    - Ma quali paesi?
    - Senta, ma lei è un comunista, o no?
    - Sfegatato (fuori campo).
    - Ma che c’entra. Stai zitto, stai zitto. Non è il comunismo Signor Cucuzza che mi manca, non sono uno stupido!!! A me manca il sogno.... comunista.... Ogni uomo ha diritto ad un sogno. Io sono stato ingannato. Voglio essere risarcito. Io per vent’anni ho creduto veramente che un miliardo di cinesi fossero tutti educati, felici e sorridenti, solo perchè erano comunisti. Poi ho scoperto che facevano le esecuzioni in piazza, pigliavano dei ragazzi di 15, 16 anni e solo perchè avevano rubato una bicicletta, un pugno di riso, li facevano inginocchiare per terra e gli sparavano un colpo in testa. E la gente applaudiva. Io ero comunista perchè sono contro la pena di morte Signor Cucuzza. Sono stato ingannato e voglio essere risarcito. Mi spetta.
    - Ho capito, ma la legge non prevede un caso come il suo. Io che scrivo sul registro? E’ incapace di vivere perchè è fallito il comunismo?
    - Esatto, Signor Cucuzza. Io sono malato. La mia è una forma di malattia di cui lo stato deve tenere conto. Io sono un tossicomane ideologico. Sono in crisi di astinenza, posso fare di tutto Signor Cucuzza, e lo farò!!!
    - Che vuole dire?
    - Che mi lascerò finalmente andare, Che non avrò più scrupoli. Che diventerò un delinquente.
    - E faccia quello che le pare!!!
    - E sarà anche colpa sua!!!
    - E io che c’entro?
    - Lei non mi prende nella giusta considerazione.
    - No, io faccio solo quello che la legge mi permette, quello che è nelle mie possibilità!!!
    - Ma la smetta con la storia delle possibilità. Faccia quello che è nelle sue responsabilità.
    - Senta, lei per me sta benissimo, se ha bisogno vada a lavorare.
    - E come faccio a lavorare Signor Cucuzza? Io sono un mese che non esco di casa, non ce la faccio ad andare per strada e guardare negli occhi le persone che per vivere devono schiacciare la propria dignità.
    - Tutti dobbiamo fare i conti con la realtà.
    - No. Questa è la vostra realtà, non la mia.
    - E allora combatta con la sua di realtà?
    - E come faccio....dove va??? Che cosa devo fare Signor Cucuzza? Devo denunciare tutti quelli che andavano in giro con i capelli lunghi e con l’eskimo? Erano milioni!!! Sono scomparsi!!! Con chi me la piglio??? Con quelli che mi impedivano di comprare i dischi di Lucio battisti perchè si era sparsa la voce che forse era fascista? E io lo amavo!!! E mi vergognavo a dirlo. Per lei è facile Signor Cucuzza insegnare ai suoi figli che l’essere umano è di natura cattiva, che la gente parla parla ma poi ognuno pensa ai fatti suoi. Io non potrò mai insegnare queste cose a mio figlio. Non gli potrei mai insegnare che sul lavoro non deve guardare in faccia a nessuno se vuole andare avanti, che votare non serve a nessuno se non ai politici che devono rubare. Per voi è facile dire queste cose, perchè secondo voi adesso la gente sta bene, nessuno si muore più di fame, e allora che cosa gli dovete insegnare ai vostri figli? Solo stronzate. Che il fumo fa male!!! Che mangiano troppa carne rossa, che ogni anno a natale vengono distrutti troppi abeti... E chi se ne fotte Cucuù!!! Voi non mi volete aiutare, e allora insegnatemi a vivere come voi, senza scrupoli e senza sensi di colpa, altrimenti mettetemi in un mondo dove non esistono gli zingari, i negri, i poveri, i disperati, un mondo dove non si sappia quanti bambini muoiono di fame ogni giorno, mentre noi mangiamo le primizie, abbiamo sei televisori a famiglia, due macchine a testa.... mandatemi qualcuno che mi dimostri che vivere in questa società è giusto. Altrimenti diventerò un delinquente. E si ricordi Signor Cucuzza..... che è un caso.... solo un caso... che siano cadute le mie regole e non le sue!!!

    September 10

    Quel Ti Amo Maledetto

     
    Scusami
    Se ho bisogno di chiamarti qualche volta per sentirmi meglio
    Se ogni notte io ti sento cosi' forte che rimango sveglio
    Se ho lasciato la tua foto accanto al letto e non l'ho tolta mai
    Se rileggo quel messaggio che mi hai scritto prima di andar via
    Scusami
    Se non sono stato come mi volevi e se non son perfetto
    Se non ti ho telefonato per il giorno del tuo compleanno
    Se non resto indifferente ora che c'e' un altro al posto mio
    Se non riesco a fare a meno di pensare a quanto e' colpa mia
    Perche' ogni volta penso
    Che io non ti ho detto mai
    Quel ti amo maledetto che io adesso griderei
    Ma ormai non c'e' piu' tempo
    E anche se io lo so che mi ami non ritornerai
    Scusami

    Se ripenso a quando noi ci inventavamo gia' la nostra casa
    Se ti vedo che mi aspetti ancora sveglia con la luce accesa
    Se ti sento ancora ridere da sola per quel vecchio film
    Se ritorno col pensiero a quella notte
    Che mi hai detto sa'

    Perche' ogni volta penso
    Che non ti ho detto mai
    Quel ti amo maledetto che io adesso griderei
    Ma ormai non c'e' piu' tempo
    E anche se io lo so che mi ami non ritornerai, tu non ritornerai
    Perche' ogni volta penso
    Che non ti ho detto mai
    Quel ti amo maledetto
    E anche se io lo so che mi ami non ritornerai
    Ma se adesso stai pensando che ti sei sbagliata
    Chiudi a chiave l'orgoglio che hai dentro e vieni qui da me
    A me basta anche una volta per dirti tutto quel che sento
    Perche' l'amore e' piu' forte di quel ti amo maledetto
    Perche' ogni volta penso
    Che io non ti ho detto mai
    Quel ti amo maledetto
    E anche se io lo so che mi ami non ritornerai 

     
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    Sto angosciando tutti con questa canzone ... mi è venuta in mente nemmeno io so come, senza sapere nemmeno dove l'ho sentita ... solo dopo un'attenta ricerca ho scoperto che era una canzone di Meneguzzi. Solo con me possono capitare ste cose ...
    September 04

    Purtoppo sono tornata e adesso ....

    sono rientrata a casa , ma adesso mi devo mettere serissimamente a studiare ... ODIOOOO COME MI SCOCCIOOOO ... ma ora non ho più scuse. Quindi se non mi vedete troppo in giro sapete che sdono chiusa in casa ... alla mia scrivania a studiare In lacrime.
     
    Ultimo tour de force e poi se ne parla a febbraio per gli altri esami.
     
                                                                                FATE I BRAVI SENZA DI ME ^^